Fondazione Sozzani presenta il progetto permanente dedicato alla moda. Un’iniziativa che sottolinea l’impegno della Fondazione verso la sostenibilità e l’educazione delle nuove generazioni di creativi. Gli archivi di moda della Fondazione custodiscono una raccolta privata dedicata alla creatività contemporanea. Nata dall’attività editoriale e dalla ricerca personale di Carla Sozzani, la collezione ripercorre oltre mezzo secolo di storia della moda attraverso gli abiti che ne hanno segnato l’evoluzione.
Più che una raccolta di capi, gli archivi costituiscono il ritratto di uno sguardo. Attraverso la collezione emerge
la sensibilità di Carla Sozzani, il suo gusto rigoroso e personale, maturato in molti anni di ricerca, di dialogo con
i protagonisti della moda contemporanea. Ogni pezzo rivela una precisa idea di bellezza fondata sull’innovazione, sulla radicalità delle scelte e sulla capacità di un abito di superare il proprio tempo.
Questa collezione non si limita a documentare l’evoluzione della moda: restituisce una visione editoriale che ha saputo riconoscere i momenti di svolta, individuare i linguaggi destinati a trasformare il contemporaneo e cogliere, spesso con largo anticipo, il talento dei creativi che ne avrebbero scritto la storia. Indossati, osservati, studiati e custoditi da Carla Sozzani, gli abiti testimoniano un rapporto diretto con la creazione e con i suoi autori.
Avviata nel 1968, la collezione comprende oggi circa novemila abiti e accessori dei protagonisti più autorevoli del XX
e XXI secolo. Al suo interno si distinguono nuclei di particolare rilievo dedicati ad Azzedine Alaïa, Comme des Garçons e Martin Margiela, accanto alle creazioni dei maestri che hanno ridefinito il linguaggio della moda contemporanea.
Conservata secondo rigorosi criteri, la collezione è concepita come un archivio vivo: un patrimonio destinato non soltanto alla tutela e alla conservazione, ma anche allo studio, alla ricerca e alla trasmissione del sapere. La trasmissione della conoscenza costituisce una delle vocazioni fondative degli archivi della Fondazione. Attraverso programmi di studio, residenze di ricerca, borse dedicate e collaborazioni con istituzioni, università, accademie e scuole di moda,
la Fondazione promuove un dialogo continuo tra i grandi maestri rappresentati nella collezione e le nuove generazioni di studiosi e progettisti.
Gli archivi mettono a disposizione di studenti, giovani designer, storici, curatori e ricercatori un patrimonio unico, rendendo possibile un confronto diretto con gli abiti. La consultazione, accompagnata da documentazione tecnica, fotografica ed editoriale, permette di osservare da vicino la costruzione dei capi, comprenderne i processi progettuali, analizzarne le tecniche esecutive e riconoscere le relazioni che attraversano la storia della moda.
Gli archivi di moda si configurano come un laboratorio permanente di ricerca, dove la memoria diventa strumento di conoscenza, la consultazione si trasforma in esperienza di studio e il patrimonio conservato continua a generare nuove prospettive critiche e progettuali, alimentando un dialogo costante tra il sapere del passato e la creatività del presente. Gli abiti vengono presentati in mostra attraverso un sistema di rotazione periodica che consente di proporre costantemente nuove letture e inedite relazioni tra autori, epoche, tecniche e linguaggi. Gli archivi sono un luogo in cui la moda è riconosciuta come espressione culturale, documento del proprio tempo e strumento per comprendere le trasformazioni della società, dell’immaginario collettivo e del progetto creativo.
Fondazione Sozzani presenta il progetto permanente dedicato alla moda. Un’iniziativa che sottolinea l’impegno della Fondazione verso la sostenibilità e l’educazione delle nuove generazioni di creativi. Gli archivi di moda della Fondazione custodiscono una raccolta privata dedicata alla creatività contemporanea. Nata dall’attività editoriale e dalla ricerca personale di Carla Sozzani, la collezione ripercorre oltre mezzo secolo di storia della moda attraverso gli abiti che ne hanno segnato l’evoluzione.
Più che una raccolta di capi, gli archivi costituiscono il ritratto di uno sguardo. Attraverso la collezione emerge
la sensibilità di Carla Sozzani, il suo gusto rigoroso e personale, maturato in molti anni di ricerca, di dialogo con
i protagonisti della moda contemporanea. Ogni pezzo rivela una precisa idea di bellezza fondata sull’innovazione, sulla radicalità delle scelte e sulla capacità di un abito di superare il proprio tempo.
Questa collezione non si limita a documentare l’evoluzione della moda: restituisce una visione editoriale che ha saputo riconoscere i momenti di svolta, individuare i linguaggi destinati a trasformare il contemporaneo e cogliere, spesso con largo anticipo, il talento dei creativi che ne avrebbero scritto la storia. Indossati, osservati, studiati e custoditi da Carla Sozzani, gli abiti testimoniano un rapporto diretto con la creazione e con i suoi autori.
Avviata nel 1968, la collezione comprende oggi circa novemila abiti e accessori dei protagonisti più autorevoli del XX
e XXI secolo. Al suo interno si distinguono nuclei di particolare rilievo dedicati ad Azzedine Alaïa, Comme des Garçons e Martin Margiela, accanto alle creazioni dei maestri che hanno ridefinito il linguaggio della moda contemporanea.
Conservata secondo rigorosi criteri, la collezione è concepita come un archivio vivo: un patrimonio destinato non soltanto alla tutela e alla conservazione, ma anche allo studio, alla ricerca e alla trasmissione del sapere. La trasmissione della conoscenza costituisce una delle vocazioni fondative degli archivi della Fondazione. Attraverso programmi di studio, residenze di ricerca, borse dedicate e collaborazioni con istituzioni, università, accademie e scuole di moda,
la Fondazione promuove un dialogo continuo tra i grandi maestri rappresentati nella collezione e le nuove generazioni di studiosi e progettisti.
Gli archivi mettono a disposizione di studenti, giovani designer, storici, curatori e ricercatori un patrimonio unico, rendendo possibile un confronto diretto con gli abiti. La consultazione, accompagnata da documentazione tecnica, fotografica ed editoriale, permette di osservare da vicino la costruzione dei capi, comprenderne i processi progettuali, analizzarne le tecniche esecutive e riconoscere le relazioni che attraversano la storia della moda.
Gli archivi di moda si configurano come un laboratorio permanente di ricerca, dove la memoria diventa strumento di conoscenza, la consultazione si trasforma in esperienza di studio e il patrimonio conservato continua a generare nuove prospettive critiche e progettuali, alimentando un dialogo costante tra il sapere del passato e la creatività del presente. Gli abiti vengono presentati in mostra attraverso un sistema di rotazione periodica che consente di proporre costantemente nuove letture e inedite relazioni tra autori, epoche, tecniche e linguaggi. Gli archivi sono un luogo in cui la moda è riconosciuta come espressione culturale, documento del proprio tempo e strumento per comprendere le trasformazioni della società, dell’immaginario collettivo e del progetto creativo.
A cura di Silvia Bertocchi